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Atlante
del cibo

per conoscere il sistema alimentare torinese
e diffondere una cultura del cibo sano, accessibile e sostenibile

23apr 2019

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Nel 2017 un gruppo di ricerca interno all’Università e al Politecnico di Torino pubblica il primo Atlante del cibo di Torino Metropolitana con l’intento di fotografare i principali elementi del sistema alimentare torinese e offrire così uno strumento da cui partire per definire gli obiettivi per il futuro alimentare di Torino e della sua area metropolitana.

A partire da quella esperienza, nel 2019 la collaborazione si allarga e formalizza attraverso la nascita di un Comitato di Coordinamento dell’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana. Oltre a Urban Lab, fanno parte del progetto Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, l’Università di Scienze Gastronomiche, la Camera di commercio di Torino, la Città di Torino, la Città Metropolitana di Torino, l’Ires Piemonte.

I soggetti coinvolti collaborano per implementare il patrimonio di conoscenze scientifiche e tecnologiche relative al progetto, anche nell’ottica di promuovere una visione sistemica a sostegno delle politiche e favorire la diffusione di una cultura del cibo sano, accessibile e sostenibile sul nostro territorio.

L’Atlante del cibo rappresenta uno strumento aperto, consultabile, semplice, ma allo stesso tempo ricco di contenuti, che raccoglie le componenti e le dimensioni del tema alimentare metropolitano; suggerisce alle pubbliche amministrazioni e alle imprese possibili strategie di food policy e la costruzione di scenari auspicabili, per una gestione del cibo più sostenibile, equa e resiliente; fornisce contenuti educativi per incrementare la sensibilità dei diversi attori coinvolti lungo tutta la filiera; stimola meccanismi di integrazione e cooperazione fra progetti e iniziative legate
al sistema del cibo, col fine di ottimizzare le risorse impiegate, aumentarne la massa critica e le ricadute positive sul territorio e la collettività; promuove la partecipazione dei cittadini, condividendo informazioni e creando gruppi per specifiche attività legate al cibo.

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