mostre

Natura in città. Natura a Torino

uno spazio in urban lab per documentare la condizione ambientale di torino

31mar 2022
30set 2022

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piazza palazzo 
di città 8F
dal martedì
al venerdì
12 – 18
sabato e domenica 10-18

si raccomanda di indossare la mascherina all’interno della sede pubblica.

Nell’ambito del programma culturale del 2022 “Natura in città”, Urban Lab  dedica uno spazio della propria sede pubblica a documentare e raccontare la condizione ambientale in città attraverso mappe, fotografie, pubblicazioni tecniche e scientifiche, approfondimenti digitali.

Cambiamenti climatici, Agenda 2030, Green Deal europeo. L’emergenza ambientale è sotto gli occhi di tutti, il tema è all’ordine del giorno nelle agende politiche e sotto la lente di ingrandimento di esperti, studiosi, critici, movimenti giovanili e mass media.

Nel caso di Torino, la città si trova a dover fare i conti con polveri sottili, ondate di calore, allagamenti e rischio di alluvioni. Tuttavia, possediamo risorse naturali e di paesaggio straordinarie, capillari e diversificate: sono parchi, giardini sotto casa, boschi, fiumi, riserve, viali alberati, orti urbani e campi coltivati.

La narrazione all’interno dello spazio espositivo di Urban Lab si articola intrecciando quattro prospettive di indagine: vulnerabilità, biodiversità, diritto al verde, selvatico come risorsa, per rendere conto dello stato del territorio torinese tra criticità e potenzialità, ma anche delle politiche, dei piani e dei progetti messi in campo da enti pubblici, privati, terzo settore, organizzazioni diverse per implementare la trasformazione.

Un punto di riflessione è dato dalla sorprendente restituzione dell’immagine aerea della città scattata nel 2018 all’infrarosso, che mette in risalto gli spazi verdi e i suoli permeabili (parchi, terrazzi, viali alberati) grazie a una insolita colorazione rossa. Una suggestiva fotografia che rende ancora più evidenti alcuni dei dati raccontati.

Sponde è invece il progetto del fotografo portoghese Luís Aniceto che propone una prima ricognizione degli spazi del selvatico a Torino: sono le immagini scattate lungo le sponde del torrente Sangone e del fiume Stura di Lanzo. Il selvatico è infatti l’altra faccia del verde urbano: luoghi incolti, marginali, stigmatizzati o perlopiù sconosciuti, dove tuttavia la diversità biologica, ma anche culturale e sociale, trova spazio.

La sequenza di mappe che intreccia sistema del verde e vulnerabilità climatiche, realizzata da Urban Lab, rende ai visitatori facilmente visibili e comprensibili i dati raccolti da diverse realtà territoriali, con focus dedicati alle aree impermeabilizzate, ai rischi di esondazione e di formazione delle isole di calore, senza dimenticare la distribuzione del verde cittadino e le sue fruizioni: Torino è una città in cui il 37% della superficie comunale (48milioni di mq) è occupata dal verde pubblico e privato e il 93% della popolazione può raggiungere un’area ricreativa verde entro i 300 metri da casa, con una disponibilità media di 20 metri quadrati di verde pubblico per abitante.

Grazie alla collaborazione con Dual Green e Agriforest, Urban Lab ospiterà nei prossimi mesi un’installazione verde che nasce dalla volontà di rafforzare e condividere, grazie a micro-interventi di rigenerazione urbana, il concetto di “natura in città” attraverso l’inserimento di alcune specie appartenenti alla flora spontanea della città di Torino. Saranno poi donati alcuni semi che i visitatori potranno utilizzare una volta tornati a casa, per agevolare la straordinaria azione delle api a tutela della biodiversità.

Il lavoro di documentazione presente non è da intendersi come concluso. Il carattere di questo spazio è di tipo incrementale e laboratoriale: le attività di approfondimento che si susseguiranno durante l’anno arricchiranno le informazioni e i dati a disposizione del pubblico, in un’ottica di progressiva elaborazione e stratificazione della conoscenza.

a cura di

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